Étude 1 sur 3 · La Samaritaine et l’eau de la vie

  1. Étude 1 : La Samaritaine et l’eau de la vie
  2. Étude 2 : Le discours sur l’eau vive
  3. Étude 3 : L'appréciation contradictoire du peuple

L’inizio del ministero in Galilea

  • La Samaritana e l’acqua della vita

    L’articolo esamina l’incontro di Gesù con una Samaritana al pozzo di Sicar, descritto in Giovanni 4,4-26, sottolineando il significato spirituale dell’acqua viva offerta da Gesù.

    Genesi 33.18-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi Giacobbe, tornando da Paddan-Aram, arrivò sano e salvo alla città di Sichem, nel paese di Canaan, e piantò le tende dirimpetto alla città.E comprò dai figliuoli di Hemor, padre di Sichem, per cento pezzi di danaro, la parte del campo dove avea piantato le sue tende.Ed eresse quivi un altare, e lo chiamò El-Elohè-Israel.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il discorso sull'acqua viva

    Nell'ultimo giorno della festa di Sukkot (Hoshana Rabbà), il Messia Gesù proclama nel Tempio di Gerusalemme di essere la vera fonte di acqua viva. Facendo proprio il simbolismo del rito della libagione dell'acqua, invita chiunque abbia sete a venire a lui. Giovanni precisa che quest'acqua viva designa lo Spirito Santo, che sarebbe stato dato dopo la glorificazione di Gesù. Solo Giovanni riporta questo episodio, datato mercoledì 13 ottobre dell'anno 32.

    Giovanni 7.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or disse questo dello Spirito, che doveano ricevere quelli che crederebbero in lui; poiché lo Spirito non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato.
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  • La valutazione contraddittoria del popolo

    Nell'ultimo giorno della festa di Sukkot a Gerusalemme (ottobre dell'anno 32), Gesù proclama di essere sorgente di acqua viva. La folla si divide: alcuni lo riconoscono come il Messia, altri rifiutano l'evidenza. Le guardie inviate per arrestarlo disobbediscono, colpite dalle sue parole. Nicodemo difende un giudizio equo, mentre i farisei avanzano argomenti deboli. L'opposizione delle autorità religiose diventa fanatica, facendo della morte di Gesù il loro unico obiettivo.

    Giovanni 7.40-53 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Una parte dunque della moltitudine, udite quelle parole, diceva: Questi è davvero il profeta.Altri dicevano: Questi è il Cristo. Altri, invece, dicevano: Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo?La Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene dalla progenie di Davide e da Betleem, il villaggio dove stava Davide?Vi fu dunque dissenso fra la moltitudine, a motivo di lui;e alcuni di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli mise le mani addosso.Le guardie dunque tornarono dai capi sacerdoti e dai Farisei, i quali dissero loro: Perché non l’avete condotto?Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo!Onde i Farisei replicaron loro: Siete stati sedotti anche voi?Ha qualcuno de’ capi o de’ Farisei creduto in lui?Ma questa plebe, che non conosce la legge, è maledetta!Nicodemo (un di loro, quello che prima era venuto a lui) disse loro:La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto?Essi gli risposero: sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta.E ognuno se ne andò a casa sua.
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